Sulla liberazione di Alberto Trentini e Mario Burlò, rilasciati all'alba italiana dalle autorità venezuelane, ci sono poche certezze: il lavoro silenzioso di mesi da parte del governo e della Farnesina, su un dossier delicatissimo. L'impegno dei nuovi vertici politici di Caracas. E il ruolo decisivo svolto indirettamente dal presidente americano Donald Trump, con il blitz di inizio anno che ha portato alla caduta del dittatore Nicolas Maduro e al conseguente cambio di regime.

Sarà solo un caso ma Nicola Fratoianni, leader di Sinistra italiana e deputato di Avs, dopo aver criticato fino all'ultimo la Casa Bianca (l'ultima dichiarazione contro l'operazione di Trump risale a domenica, poche ore prima della svolta sui due connazionali), nel messaggio d'obbligo per festeggiare la bella notizia non cita mai né la premier Giorgia Meloni né il ministro degli Esteri Antonio Tajani e nemmeno, più genericamente, la Farnesina. Come se la liberazione fosse arrivata per una "grazia ricevuta".

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"Alberto Trentini è finalmente libero. Una notizia che non può che riempirci di gioia, dopo 423 giorni di detenzione illegale senza nemmeno un capo di accusa e mancanza di notizie sulle sue condizioni", scrive su Facebook Fratoianni lunedì mattina. "Ringraziamo ogni persona che abbia contribuito alla sua liberazione e ci stringiamo con un grande abbraccio intorno alla sua famiglia, che per oltre un anno ha fatto di tutto affinché la vicenda di Alberto non venisse dimenticata dalle istituzioni". Evidentemente, nessuna delle "istituzioni" ha "dimenticato" Trentini e Burlò. Semplicemente, come sempre in questi casi, le trattative avvengono in silenzio e lontano dai riflettori. E il risultato si vede solo alla fine. Peraltro, quando si deve negoziare con un regime come quello chavista che usa la "diplomazia degli ostaggi" come arma di ricatto internazionale, si fa tutto dannatamente più difficile. Eppure Fratoianni e tanti commentatori a sinistra in questi mesi hanno fatto finta di non saperlo. Meglio prendersela con il cattivone Donald, come scriveva proprio Fratoianni poche ore fa.