Mentre è in uscita - ufficialmente da oggi, dopo alcune anteprime "La grazia" di Paolo Sorrentino, film nel quale immancabilmente è protagonista nei panni del presidente Mariano De Santis, Toni Servillo non molla il palcoscenico e torna al Teatro Verdi di Padova domani venerdì 16 gennaio con "Il fuoco sapiente" di Giuseppe Montesano (info www.teatrostabileveneto.it). È un monologo che attraversa il pensiero della Grecia antica e lo segna come origine viva dell'Occidente, ma anche come chiave per interrogare il presente.
Servillo, cosa l'attrae di questo testo che interroga il presente?
«Da due decenni collaboro con Giuseppe Montesano, autore fra i più preziosi oggi in Italia. La qualità della sua scrittura e la lucidità del suo pensiero mi hanno accompagnato in diverse esperienze, anche di teatro musicale attraverso Louis Jouvet, Stravinsky e Puccini. Questo testo è nato nell'estate 2022, dopo "Monsieur Baudelaire, quando finirà la notte?" e dopo "Le voci di Dante", entrambi del 2021. I tre testi sono poi confluiti nell'adattamento "Tre modi per non morire", ma continuano ad essere proposti in Italia e all'estero per la loro forza intrinseca e per la capacità di impatto con il pubblico».







