«Il decreto legge approvato dal governo garantisce continuità ad un impegno che l’Italia ha assunto con serietà e coerenza fin dal primo giorno dell’aggressione russa. E lo facciamo in una fase delicata, che molti definiscono di transizione. Segnata dal moltiplicarsi di contatti e segnali di una possibile apertura negoziale che tutti auspichiamo. La prospettiva di una pace stabile e duratura ci vede non solo favorevoli ma attivi e partecipi in prima persona come Nazione. Quando si parla di pace il pericolo maggiore è scambiare un desiderio per la realtà. La pace non arriva perché la invochiamo, la invochiamo. Né perché l’opinione pubblica è stanca della guerra. La pace si costruisce con fatica, con fermezza e con lucidità. Con responsabilità e un lavoro intenso. Che magari un giorno si vede distrutto e bisogna ricominciare a ricostruire».
Così Guido Crosetto. Il ministro della Difesa è intervenuto nella mattinata di giovedì 15 gennaio alla camera per comunicazioni sull’Ucraina. Dopo l’intervento, seguirà la discussione generale per un’ora e mezza e la replica del titolare della Difesa. Infine, saranno annunciati i pareri sulle risoluzioni presentate, le dichiarazioni di voto e il voto. Nel pomeriggio il ministro interverrà al Senato.










