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I media: "Offensiva nelle prossime 24 ore". Gli Usa e il Regno Unito evacuano parte del personale in Qatar. Ma il tycoon: "Le uccisioni si sono fermate". L’Iran: "Ora abbiamo il controllo totale del Paese"

Cresce ancora la tensione tra Stati Uniti e Iran, con Donald Trump che secondo Cnn «si sente in dovere di dare seguito alle sue minacce» se Teheran giustizia i manifestanti arrestati e spiega che «il fine ultimo è vincere», mentre la Repubblica islamica minaccia le basi americane nella regione. Due funzionari europei hanno affermato ieri alla Reuters che un intervento militare statunitense in Iran «appare probabile» e per uno dei due «potrebbe avvenire nelle prossime ventiquattr'ore». Anche secondo un funzionario israeliano il presidente Usa «sembra aver preso la decisione di intervenire, sebbene la portata e i tempi non siano ancora stati chiariti». Trump tuttavia, sembra prendere tempo: «Mi è appena arrivata l'informazione che le uccisioni in Iran si stanno fermando, si sono fermate, e non ci sono piani di esecuzioni». Per il New York Times, il Pentagono ha presentato varie opzioni per colpire l'Iran e «qualsiasi attacco è previsto fra almeno diversi giorni e potrebbe provocare una forte rappresaglia». Il raid - spiega il giornale - potrebbe riguardare il programma nucleare iraniano, oppure potrebbe avere la forma di un attacco informatico o contro l'apparato di sicurezza interno, che sta usando una forza letale contro i manifestanti. Teheran ha avvertito i paesi vicini - Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Turchia e altri - che colpirà le basi statunitensi come rappresaglia per eventuali attacchi da parte di Washington, e sta cercando di scoraggiare le ripetute minacce del tycoon di intervenire a favore dei manifestanti contro il governo.