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Il capo della "Casa Bianca: "Buona notizia". Lo stop all'attacco Usa dopo la mediazione di 4 Paesi arabi. Ma anche Netanyahu avrebbe chiesto un rinvio. Il regime: "Washington ha detto che non agirà"
"Tutte le opzioni restano sul tavolo" di Donald Trump, ma la Casa Bianca fa sapere che "800 esecuzioni sono state fermate ieri e sta monitorando la situazione". Il presidente americano celebra la "buona notizia" e aggiunge: "Speriamo che continui così". Secondo quanto rivela l'ambasciatore iraniano in Pakistan a un sito locale, il tycoon mercoledì ha informato la Repubblica islamica "di non avere alcuna intenzione di attaccare il Paese", chiedendo a Teheran "moderazione" nel contrastare le manifestazioni anti-regime. Un funzionario del Golfo, citato da Cnn, spiega che Arabia Saudita, Egitto, Qatar e Oman hanno lavorato per dissuadere Trump dall'attaccare, avvertendolo di "gravi ripercussioni nella regione": i quattro stati, precisa, "hanno condotto intensi sforzi diplomatici dell'ultimo minuto per convincere il presidente americano a dare a Teheran la possibilità di dimostrare le sue buone intenzioni". Anche il premier israeliano Benjamin Netanyahu, secondo quanto rivela un alto funzionario Usa al New York Times, ha chiesto a Trump di rinviare il blitz. Dopo che mercoledì parte del personale della base statunitense di Al-Udeid, in Qatar, è stato evacuato e i dipendenti delle missioni diplomatiche Usa in Arabia Saudita e Kuwait sono stati esortati a prestare attenzione, alimentando i timori di un raid, una fonte diplomatica ha riferito che il livello di allerta ad Al-Udeid è stato abbassato, "gli aerei stanno gradualmente iniziando a tornare alle loro posizioni", e pure alcuni militari e altro personale stanno rientrando nella struttura.






