Piantedosi all'informativa alla Camera: “L’impostazione investigativa si incentra sul fatto che Hannoun fosse il capo della cellula italiana di Hamas con sede a Genova”
Mohammad Hannoun
Roma - "I fatti del 7 ottobre 2023 hanno orientato le indagini nei confronti di Hannoun e di altri esponenti della Associazione Benefica di Solidarietà al Popolo Palestinese verso l'ipotesi del terrorismo internazionale. Tale impostazione investigativa si incentra sul fatto che Hannoun fosse il capo della cellula italiana di Hamas con sede a Genova, finalizzata allo svolgimento di attività di propaganda e finanziamento di Hamas attraverso associazioni secondarie e serventi". Lo ha detto il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, nell'informativa alla Camera sulla vicenda.
"L'imam Mohammad Hannoun - ha osservato Piantedosi - è un cittadino giordano residente da anni a Genova e figura di riferimento dell'associazionismo filopalestinese in Italia. Secondo l'ipotesi investigativa, il capo della cellula italiana di Hamas. Dietro il linguaggio dell'umanitarismo e della religiosità, è emerso un sistema stabile di propaganda e finanziamento del terrorismo. Una rete presente a Genova, Milano, Roma e attiva nella raccolta di denaro in moschee, eventi pubblici, manifestazioni. Va precisato che i sospetti di contiguità tra Hannoun e il gruppo terroristico di Hamas sono risalenti nel tempo e collegati, in primo luogo, a pregresse indagini svolte dalla Digos di Genova, in particolare, tra il 2003 e il 2006 e dal nucleo speciale di polizia valutaria della guardia di finanza tra il 2017 e il 2021", ha affermato.








