Roma, 14 gen. (askanews) – Il Tribunale amministrativo del Lazio ha detto ‘no’ alla richiesta di sospensiva cautelare urgente dell’efficacia della decisione del Cdm con cui, lunedì, è stata stabilita la data del referendum sulla riforma della magistratura per i giorni 22 e 23 marzo. Il Tar ha invece fissato al 27 gennaio prossimo la camera di consiglio per l’esame di questo ricorso, presentato dal Comitato promotore della raccolta firme popolari per il referendum sulla magistratura.

Sulla decisione del Tar è arrivata la presa di posizione del ricorrente, il Comitato promotore della raccolta firme che, attraverso il portavoce, Carlo Guglielmi, ha tirato le orecchie ai telegiornali nazionali. “Tg1 e TgLa7 sono caduti in una falsa notizia affermando che era stata respinta la richiesta di sospensiva al Tar del decreto di fissazione del voto referendario. Se ci avessero contattato avremmo spiegato che il Tar – visto che il voto ci sarà tra due mesi e mezzo – ha semplicemente detto che vuole leggere le difese dello Stato e farci discutere prima di decidere”.

Sull’opportunità o meno di utilizzare le carte bollate per mettere in ‘stand by’ lo svolgimento del referendum è intervenuto anche il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, a margine della presentazione del suo libro ‘Una nuova giustizia’. “Il ricorso da un punto di vista tecnico è inutile”, ha detto il guardasigilli spiegando che si tratta di “un referendum confermativo: bisogna scrivere o ‘sì’ o ‘no’. Quindi non è ragionevole pensare che di fronte alla semplicità di un quesito, ammesso già dalla Corte di Cassazione, vi sia un’altra iniziativa che ripete le stesse cose”.