Coperte patchwork dai mille colori, maglioncini per neonati bianchi, rosa o rossi con piccole coccinelle come bottoni, sciarpe e guanti, presine sgargianti, contenitori, fiori, borse e tantissimi altri oggetti: tutto fatto a mano, tutto fatto di lana o altri materiali, a prezzi piccoli e con una etichetta bianca e rossa che recita: “Questo prodotto è realizzato dai volontari del gruppo Handmade per sostenere Emergency”. Sistemati in un’area dei negozi Emergency sparsi per l’Italia, attirano l’attenzione per la loro bellezza, creatività, vitalità.

A raccontarci questo progetto – che vede coinvolte 53 volontarie solo a Roma, 300 in tutta Italia – è Anna Maria Carboni, 82 anni di attivismo, due figli e un nipote, che dopo una lunghissima carriera lavorativa come terapista della riabilitazione – anche in contesti non facili, come i malati terminali di Aids sempre a Roma – incontra per caso un’amica, Paola Ledda (scomparsa nel 2023, ndr). Ex docente universitaria, anche lei, come Anna Maria, è arrivata a Roma da Cagliari ed è già volontaria di Emergency. “Proprio Paola, nel 2008”, spiega Anna Maria, “ha inventato all’interno di Emergency questo progetto, che consiste nel recuperare materiali di riuso e riciclo per creare, tutto fatto a mano, oggetti unici e originali, e contribuire ad una cultura di pace, solidarietà e tutela dell’ambiente”. Il gruppo inizia a Roma con tre persone, Paola, Anna Maria e un’amica. “Poi il progetto si è allargato anche a Brescia, Firenze e altre sedi. Oggi i punti in Italia sono 18. Ci distribuiamo il materiale tra i vari punti”.