Con un post sui social la Monviso Volley comunica di aver raggiunto un accordo «per la risoluzione consensuale del contratto di collaborazione con l’atleta Adhu Malual. La Società saluta Adhu Malual augurandole le migliori soddisfazioni per il prosieguo della sua carriera, sportiva e personale».

La denuncia di Adhu Malual dopo una partita in casa

L’atleta aveva denunciato nelle settimane scorse di avere ricevuto offese razziste dai tifosi e sui social aveva postato: «Ieri sera ho giocato in casa e non mi sono sentita a casa. In 12 anni di carriera non avevo mai assistito né vissuto sulla mia pelle un atteggiamento del genere da parte del pubblico che dovrebbe sostenere la propria squadra. Si può sbagliare. Fa parte del gioco, fa parte del lavoro, fa parte dell’essere umano. Quello che non fa parte di questo sport sono insulti, fischi costanti, offese personali e sì, commenti razzisti, rivolti non solo a me ma anche ai miei familiari sugli spalti. Dal primo punto all’ultimo. Non per spronare. Non per sostenere. Solo per colpire».

Orgoglio e dignità: la risposta pubblica di Malual

«Sono fiera di essere italiana. Sono fiera di giocare in uno dei campionati più forti al mondo. Sono fiera di indossare la maglia azzurra, perché l’amore che provo per questo Paese, che è la mia casa, è indescrivibile. E non permetterò a nessuno di metterlo in discussione. I momenti no esistono per tutti, in qualsiasi ambito. Ma c’è una linea sottile tra il tifo e la mancanza di rispetto e ieri sera quella linea è stata superata più volte e quando a pagarne il prezzo non è solo l’atleta in campo ma anche la squadra e la sua famiglia sugli spalti, allora il problema non è sportivo. È umano. Io continuerò a fare il mio lavoro. Con dignità. Con professionalità. Con rispetto per questo sport. Ma una cosa va detta chiaramente: il silenzio, davanti a certi comportamenti, non è più un’opzione. Ringrazio la società per il supporto dimostrato, e i tifosi che riconoscono il mio impegno e comprendono il momento delicato».