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14 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 10:17

Mentre il Tribunale di Sion valuta la possibile scarcerazione di Jacques Moretti, accusato di omicidio colposo, lesioni colpose e incendio doloso per la strage di Capodanno a Crans-Montana, l’attenzione degli inquirenti e delle famiglie delle vittime si sta spostando su un altro terreno, destinato a diventare decisivo: quello delle assicurazioni. Nei giorni scorsi era emersa la volontà di alcune famiglie di proporre una causa. L’avvocato ginevrino Romain Jordan, che rappresenta oltre venti famiglie delle vittime — sia di chi ha perso la vita sia di chi è rimasto gravemente ferito — aveva annunciato l’intenzione di avviare una richiesta di risarcimento danni nei confronti dello Stato, con un’azione di responsabilità civile che coinvolgerebbe direttamente il Comune di Crans-Montana. “Abbiamo già iniziato a lavorare su una domanda di risarcimento — ha spiegato Jordan alla televisione svizzera SRF —. Presenteremo una causa civile e quantificheremo i danni nel momento opportuno”. Secondo il legale, una parte consistente dei costi generati dal disastro potrebbe ricadere proprio sull’ente comunale, qualora venissero accertate responsabilità legate alla sicurezza.