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Ultimo aggiornamento: 8:59
È scattata dalle prime ore del mattino a Torino l’operazione “Riot” coordinata dalla Procura della Repubblica e dalla Procura per i minorenni. Gli agenti stanno eseguendo misure cautelari nei confronti di alcuni giovani, considerati tra i principali ritenuti responsabili dei gravi disordini che avevano segnato la città lo scorso 3 ottobre, durante una giornata di mobilitazione in solidarietà con la Palestina.
Quel giorno decine di migliaia di persone avevano partecipato allo sciopero generale indetto da Cgil e Usb, dando vita a cortei distinti. La manifestazione dei sindacati si era svolta senza incidenti, ma altri spezzoni avevano rapidamente degenerato, trasformando la protesta in una lunga giornata di tensione e violenza. E anche studenti pacifici, tra l’indignazione generale, erano stati manganellati.
I primi scontri erano esplosi nella zona delle Ogr, dove era in corso l’Italian Tech Week, evento internazionale che vedeva la presenza, tra gli altri, della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e del fondatore di Amazon Jeff Bezos. Da lì, gruppi di antagonisti si erano spostati verso Collegno, davanti alla sede della Leonardo, lungo corso Francia, alle porte della città.










