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JPMorgan scivola in Borsa dopo i profitti in calo

Quando era presidente della banca d'investimento di Ubs, l'attuale numero uno di Unicredit Andrea Orcel era considerato come il ceo predestinato del gruppo bancario elvetico. Il suo percorso, poi, ha subito una deviazione per accettare la guida del Banco Santander, che poi sfumerà con tanto di causa legale che ha portato Orcel a percepire un risarcimento di oltre 40 milioni di euro. Ora che, come scrive il Financial Times, il ceo di Ubs Sergio Ermotti (in foto) sembra volersi dimettere nell'aprile del 2027, tornano insistenti i rumors di un Orcel forte candidato a succedere a Ermotti. Quest'ultimo, anch'esso con un passato in Unicredit come vice di Alessandro Profumo, è stato richiamato (dopo la prima esperienza dal 2011 al 2020) alla guida di Ubs nel 2023 per guidare la delicata operazione di acquisizione dell'ex rivale Credit Suisse che era finita a un passo dal baratro.

Già all'inizio, il mandato dell'esperto banchiere svizzero si presentava come legato alla delicata aggregazione tra i due gruppi da portare a termine. Oltre a Orcel, che certo prenderebbe in considerazione l'offerta, ci sono anche una serie di candidati interni. Si tratta di Aleksandar Ivanovic, responsabile della gestione patrimoniale di Ubs. Gli altri candidati principali sono Iqbal Khan e Robert Karofsky, co-responsabili della gestione patrimoniale di Ubs. Anche Bea Martin, nominata chief operating officer della banca a ottobre, sembrerebbe sulla lista.