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La teoria di "Collettiva", giornale Cgil. E i comunisti difendono pure Vasapollo
C'è un filo che unisce l'ostilità verso il successo diplomatico del governo per la liberazione di Alberto Trentini e la difesa d'ufficio di chi sostiene Nicolas Maduro: è la difficoltà nel confrontarsi con la realtà quando questa non aderisce ai propri canoni ideologici.
Il cooperante è a casa ma per "Collettiva", giornale on line della Cgil, il risultato è solo merito della madre. Secondo il sindacato la donna "ha fatto ciò che questo governo detesta", ovvero "ha insistito". Al contrario, l'esecutivo tratterebbe la liberazione di Trentini "come trofeo geopolitico" orchestrato da "uomini forti che parlano a uomini forti. Trump di qua, Meloni di là". Questa ricostruzione, definita una "favola" e "pure scritta male", ignora il reale e delicato lavoro istituzionale terminato con la cattura di Maduro da parte degli Usa. La Cgil sostiene che, senza la madre, Alberto sarebbe rimasto "invisibile". Ma se il sindacato parla e alcuni professori antifascisti dichiarano che "vedere chi è rimasto fermo per mesi prendersi i meriti provoca una rabbia legittima", ci sono esponenti locali della sinistra che auspicano "che abbia capito cosa significa fare il cooperante al servizio degli Usa".






