Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Il leader comunista varò una amnistia per i delitti politici e nel ’48 nacque il Movimento sociale
Molti a sinistra continuano a ripetere che la Resistenza è il vero fondamento della Repubblica italiana. Un'affermazione del tutto inesatta; meglio, sul piano dei fatti storici sbagliata. Il vero fondamento è nel referendum che ha instaurato la Repubblica, e nell'Assemblea costituente, che ci ha dato la Carta fondamentale dello Stato. Sia detto ora - fra parentesi - che non bisogna idolatrare la nostra Costituzione, secondo la nuova moda del patriottismo costituzionale. Infatti essa è assai invecchiata: la Carta dei diritti non ha quel risalto che ha nelle altre Costituzioni antiche e moderne; l'Unione europea ha reso obsolete molte norme; altre norme - come quelle sui sindacati - sono ormai cadute in desuetudine; il problema di un governo stabile ed efficiente è ancora aperto. La Resistenza, intendendo con essa la vera e propria guerra partigiana, è un fatto che coinvolse soltanto l'Italia del Nord, quella oltre gli Appennini, cioè quella Linea Gotica sulla quale si arrestò il fronte per molti lunghi mesi invernali.






