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La sinistra parlamentare ha esitato a condannare i fatti di Torino, proveniente dai bacini elettorali che da tempo stanno coltivando

Per quanto tutti abbiano condannato quanto accaduto a Torino nel pomeriggio di ieri, a sinistra si percepisce la difficoltà nel prendere una posizione decisa conto i violenti per paura di perdere qualche voto carda sempre comodo. E a smascherare la riluttanza dei partiti di opposizione è stato Federico Mollicone, sottolineando che quelli scesi in piazza a Torino per Askatasuna "non sono 'violenti', sono comunisti che votano le vostre liste in cambio di tutela su centinaia di spazi pubblici e privati occupati abusivamente".

La dichiarazione dell'onorevole di Fratelli d'Italia è una risposta a quanto dichiarato da Elly Schlein, con la quale ha anche voluto ribadire la richiesta "all'autorità giudiziaria di attivarsi immediatamente di fronte a questi atti criminali. La sinistra parlamentare difende e giustifica, da Torino a Roma fino a Palermo, i violenti, come negli anni '70. Se parlamentari di centrosinistra occupano la sala stampa della Camera e impediscono a un parlamentare di parlare, è ovvio che gli estremisti di sinistra, per il gradualismo rivoluzionario, devono prendere a martellate i poliziotti". Ora, con il nuovo decreto Sicurezza, "auspichiamo che sia introdotto il principio che la difesa è sempre legittima per Forze dell'ordine e cittadini. Basta all'incriminazione automatica delle Forze dell'ordine".