ARZERGRANDE (PADOVA) - Marito e moglie muoiono a distanza di tre giorni l’uno dall’altra. Uniti e nella vita e nella morte, Renzo Friso e Lolita Quaggia, di Arzergrande si sono voluti bene per una vita e pare quasi che uno abbia chiamato l’altra: sabato 10 gennaio, nel giorno del suo 78° compleanno, Renzo si è spento dopo una breve ma implacabile malattia, all’ospedale di Schiavonia; mentre Lolita, che conviveva con il male da 16 anni, è spirata nella giornata di martedì 13.

La famiglia Friso è molto conosciuta ad Arzergrande e Renzo è stato un pioniere d’azienda: con altri soci aveva dato vita alla società Laboindustria, che oggi è un’avviata Spa che opera soprattutto nel mondo delle attrezzature sanitarie, ponendo particolare attenzione alla ricerca di prodotti innovativi: vetreria scientifica, articoli monouso in plastica e vetro, strumenti e apparecchiature, sistemi di prelievo ematico sottovuoto, dosaggio liquidi e molto altro ancora oltre una gamma di ausili per la movimentazione manuale dei pazienti e dei disabili. Era sposato con Lolita, nativa di Codevigo, da 53 anni e dopo aver vissuto i primi anni di matrimonio a Roncaglia di Ponte San Nicolò era tornato nel paese natale, Arzergrande, dove ha sede anche la Laboindustria. Lolita, dapprima aveva supportato l’attività del coniuge con un impegno diretto in azienda, poi, anche a causa di un grave infortunio avuto da Renzo, poco dopo l’arrivo della terza figlia Alessandra, si era dedicata alla famiglia.