Tornati a casa dopo 14 mesi nell'inferno di El Rodeo I, il famigerato carcere alle porte di Caracas. L'aereo, un Gulfstream G600, con a bordo Alberto Trentini e Mario Burlò, è atterrato all'aeroporto di Ciampino alle 8.47. Pochi minuti dopo, il primo a scendere dalla scaletta è stato il cooperante veneto. Ad attenderlo sulla pista c'era la mamma Armanda, arrivata dalla sua casa al Lido di Venezia.

Trentini l'ha abbracciata, visibilmente commosso. Sono rimasti stretti per alcuni secondi, la donna - che fin dal primo istante si è battuta per la liberazione del figlio - lo ha baciato accarezzandogli il viso, quasi incredula di averlo di nuovo tra le sue braccia dopo 423 giorni di angoscia e paura. A pochi metri di distanza Burlò era con i figli Gianna e Corrado e anche lui non ha trattenuto le lacrime, vinto dall'emozione per una scarcerazione arrivata dopo mesi di trattative complesse ed estenuanti.

Video Trentini e Burlo' rientrati da Caracas, lasciano l'aeroporto di Ciampino

In aeroporto anche la premier Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. A distanza, in una saletta, hanno assistito al saluto dei due con i familiari. "Bentornati a casa", le parole della presidente del Consiglio. "Grazie davvero di tutto", ha replicato Trentini alla premier che ha chiesto al cooperante dell'abbraccio con la madre, "che era tanto in pensiero per te" ha aggiunto. Il tempo di scambiarsi poche parole e poi i vertici del governo hanno lasciato all'affetto dei familiari i due connazionali. "Non vi voglio disturbare perché avete del tempo da recuperare", ha aggiunto la Presidente del Consiglio.