Nell'ottobre 2022 e poi nel 2023 la segretaria Pd scendeva in piazza a manifestare per i diritti e le libertà delle donne e contro il regime degli ayatollah, ma adesso preferisce il silenzio
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Elly Schlein si è dimenticata di quando Elly Schlein scendeva in piazza. Sempre per l'Iran, sempre per la libertà, sempre contro il regime degli ayatollah. Eppure non sono passati secoli e lei era sempre la segretaria del Pd. Ma oggi, almeno fino al momento in cui scriviamo, lei preferisce il silenzio. Chissà cosa è cambiato. Ma speriamo di darle un aiuto rammentandole cosa scriveva nell'ottobre 2022. "Oggi in tutto il mondo ci sono piazze di protesta per l'uccisione di Mahsa Amini, Hadis Najafi e molt altre impegnate contro un regime oppressivo e per la libertà. Non lasciamo sola la coraggiosa ribellione delle iraniane, moltiplichiamo le loro voci. La loro rabbia è la nostra", vergava la Schlein.
Che poi poco più di un anno dopo, a settembre 2023, tornava sul tema e scendeva in piazza a manifestare ad un anno dalla morte di Mahsa Amini, uccisa a Teheran dalla polizia morale del regime iraniano per aver indossato in modo "non corretto" l'hijab. Lei era in prima fila insieme al sindaco di Bologna Matteo Lepore e circondata da striscioni e cartelli in solidarietà con le donne iraniane. In quell'occasione, Schlein ribadiva il concetto: "Oggi siamo in piazza Bologna con il movimento "Donna, vita, libertà" per ricordare lei e le centinaia di persone uccise, torturate, incarcerate dalla crudele repressione delle proteste che si sono succedute in Iran e che tuttora continuano.










