Elly chiede «chiarezza» alla Meloni, ed è la stessa Schlein che – ipsa dixit – vuole portare il Pd «verso un futuro che grazie anche alle nuove norme europee sempre più investa e costruisca dei cicli positivi, diciamo della circolarità, uscendo dal modello lineare. Questo è il tema». Ci pare chiaro. La capodem, in commissione congiunta Difesa-Esteri, ieri ha dichiarato: «Apprezziamo la vostra disponibilità a venire», riferendosi al governo, «ma chiediamo un’informativa della presidente del Consiglio, perché le implicazioni politiche chiamano in causa l’intero Paese, c’è bisogno di una parola chiara di Meloni». Elly, la stessa per la quale con lei a Palazzo Chigi «Trump non sarebbe mai un alleato»- quindi l’Italia uscirebbe dalla Nato – ha proseguito: «Ho letto che valuterete caso per caso per un supporto a queste azioni unilaterali.

Vorrei sapere, vi hanno chiesto supporto? Queste azioni fuori dal diritto internazionale cozzano contro l’articolo 11 della Costituzione, che non consente supporto ad azioni militari». C’è poi il diritto delle donne iraniane a non essere lapidate, quello degli omosessuali di non essere impiccati, dei dissidenti politici di non essere trucidati, ma per i dem bisognava sedersi a un tavolo per trattare col dittatore islamista Khamenei. Attenzione, arriva la perla di giornata: «La comunità internazionale deve impegnarsi per una transizione democratica e pacifica in Iran, di cui per noi deve essere protagonista il popolo iraniano che ha lottato per la libertà e per la democrazia». Quindi il popolo, quello già massacrato in piazza dal regime, dovrebbe arrangiarsi e continuare a farsi massacrare.