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Ultimo aggiornamento: 16:09

La riforma della Corte dei conti è in Gazzetta Ufficiale.

Una delle disposizioni più illiberali, al pari della depenalizzazione dell’abuso d’ufficio, entra nel suo pieno vigore. Interventi legislativi sostenuti e sospinti da una stessa logica: la “paura della firma” di chi ha potere e responsabilità. Eppure tale logica, seppure assurta a ‘ragione’ prima delle riforme, non ha rispondenza con la realtà: più volte il Procuratore Nicola Gratteri ha pubblicamente sciorinato numeri che smentiscono il preteso attacco della magistratura alla politica con la clava dell’incriminazione per abuso di ufficio.

Anche in tema di giustizia contabile i numeri hanno un peso, i dati tratti dalle banche dati della Corte dei conti, resi pubblici in occasione delle inaugurazioni degli anni giudiziari, dicono molto. Nell’anno 2022, tutte le procure regionali della Corte dei conti, rispetto ad oltre 10.000 istruttorie, hanno avviato solo 1051 giudizi di responsabilità (fonte: Corte dei conti – Memoria del Procuratore Generale per l’inaugurazione dell’anno giudiziario 2023), molti dei quali conclusi con sentenze di rigetto.