Daniela Mastroberardino è stata confermata alla guida dell’Associazione Nazionale Le Donne del Vino per il triennio 2026–2028. Dopo il primo mandato (2023–2025), il nuovo Consiglio nazionale ha rinnovato all’unanimità la fiducia alla presidente, riconoscendone il ruolo di leadership, la visione strategica e il lavoro svolto in una fase di profondo cambiamento e crescita dell’associazione. Stiamo parlando della più grande associazione mondiale di enologia al femminile. Fondata nel 1988, conta oggi 1.250 socie tra produttrici, enotecarie, sommelier, ristoratrici, giornaliste, architette, avvocate e professioniste del settore.

Imprenditrice vitivinicola e voce autorevole della cultura enologica campana e italiana, Mastroberardino guida insieme al fratello l’azienda Terredora Di Paolo, realtà di riferimento per la valorizzazione dei vitigni autoctoni dell’Irpinia.

“Un secondo mandato non rappresenta un nuovo inizio, ma un tempo di maggiore consapevolezza – ha dichiarato – È l’occasione per riconoscere il percorso compiuto e per orientare con ancora più responsabilità le scelte future”.

Accanto alla presidente, il nuovo Consiglio nazionale vede la riconferma delle vicepresidenti Francesca Poggio (Piemonte, vicaria), Marianna Cardone (Puglia) e Paola Longo (Lombardia), insieme a una squadra ampia e rappresentativa dei territori e delle competenze del vino italiano: Roberta Urso e Dominique Marzotto (Sicilia), Federica Cecchi (Toscana), Maria Teresa Santaguida (Calabria), Cristiana Cirielli (Friuli Venezia Giulia), Antonietta Mazzeo (Emilia-Romagna), Floriana Risuglia (Lazio) e Lorella Di Porzio (Campania).