Banca Generali ha chiuso il 2025 con una raccolta netta totale che ha superato le attese. A dicembre è stata pari a 607 milioni, dato che porta il totale dell’anno a 6,8 miliardi, in crescita del 3% rispetto al 2024 e oltre il target di oltre 6 miliardi fissato all’inizio dell’anno, nonostante un contesto sfidante segnato dall’incertezza dei mercati e dal risiko bancario.

«Siamo molto orgogliosi dell’anno che si è appena concluso, che ha visto la raccolta netta raggiungere e superare gli obiettivi che ci eravamo posti, sia in termini quantitativi che qualitativi», ha commentato Gian Maria Mossa, amministratore delegato e direttore generale. «Iniziamo il 2026 - ha aggiunto - con tutti i requisiti per fare molto bene: una strategia chiara e incentrata sulla valorizzazione della relazione cliente-private banker, importanti progetti transazionali (Intermonte e Insubanking su tutti) e una squadra forte e coesa».

Nel dettaglio, c’è stata una decisa accelerazione dei flussi gestiti nel mese, alla luce del riposizionamento dalla liquidità e dall’amministrato a favore soprattutto di soluzioni gestite e consulenza evoluta che, nel complesso, hanno raccolto 843 milioni, per un totale di 3,98 miliardi da inizio anno (target oltre 3,5 miliardi). Gli investitori hanno mostrato forte interesse, in particolare per fondi e soluzioni di investimento avanzate. I contenitori finanziari hanno registrato 167 milioni di flussi a dicembre (1,8 miliardi nel 2025).