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L'impegno discreto dell'esecutivo e della premier dietro i tanti successi nella liberazione degli ostaggi
"Nessuno deve rimanere indietro". La frase è il motto dei Marines e qualcuno la attribuisce a Ernesto Che Guevara. Ma le parole si attagliano perfettamente anche alla strategia dell'Italia, quando si tratta di riportare a casa un connazionale in difficoltà. Prigionieri politici detenuti senza capi d'accusa come Alberto Trentini e Mario Burlò. Giornalisti arrestati, e qui l'esempio più lampante è quello di Cecilia Sala (seconda foto a destra). Protagonisti di casi giudiziari detenuti all'estero. Inevitabile, dunque, citare Chico Forti (terza foto). Senza dimenticare le vicende, a lieto fine, di Patrick Zaki (prima foto) e Alessia Piperno. Giorgia Meloni, ieri, ha parlato di "impegno discreto ma efficace" del governo nella tessitura della tela diplomatica con il Venezuela per porre fine all'incubo degli italiani incarcerati dal regime di Nicolas Maduro. Concetto ripetuto, il lavoro lontano dai riflettori di esecutivo e funzionari dello Stato, nelle altre occasioni in cui il governo si è trovato a fronteggiare situazioni del genere.






