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Ci hanno fatto credere di avere imbarcato aiuti per sfamare centinaia di migliaia di persone, quando in realtà la marina israeliana si è imbattuta in stive desolatamente vuote o barchette stipate di passeggeri

Difesi da Crosetto, tutelati da Tajani e, probabilmente, rimpatriati da Netanyahu. La mirabolante narrazione sulla Flotilla, epica traversata dal mare Mediterraneo per soccorrere la popolazione di Gaza, è sfociata in un finale lieto (tutti incolumi) ma non proprio conforme ai sogni degli attivisti pro Pal.

Ci hanno fatto credere di avere imbarcato aiuti per sfamare centinaia di migliaia di persone, quando in realtà la marina israeliana si è imbattuta in stive desolatamente vuote o barchette stipate di passeggeri dove sarebbe stato impensabile anche solo portare qualche confezione di biscotti iperproteici. E le polemiche non finiranno qui, di fronte a un'opinione pubblica divisa tra chi considera gli equipaggi di Flotilla eroici cavalieri di una causa ideale e chi si è spazientito di fronte a un tentativo velleitario di sovversione politica interna rivolta più ai seggi elettorali delle Marche e della Calabria che all'immane tragedia umanitaria di Gaza City.