Gli occhi sono lo specchio dell’anima, diceva Platone nel Fedro. Oggi, forse, la frase dovrebbe cambiare. Perché il cuore, o meglio il profilo di rischio cardiovascolare, potrebbe infatti divenire una sorta di “cartina al tornasole” della salute oculare futura nella popolazione adulta, aiutando a capire su chi e come concentrare le attenzioni in tema di malattie oculari, in particolare a carico della retina. Pensate: chi è ad alto rischio di infarto ed ictus in età adulta avrebbe una probabilità 6,2 volte maggiore di sviluppare degenerazione maculare legata all'età, 5,9 volte superiore di andare incontro a retinopatia diabetica, 4,5 volte maggiore di ammalarsi di retinopatia ipertensiva.
Ma non basta: oltre ad avere un rischio più che triplicato di manifestare un’occlusione venosa della retina ci sarebbe una probabilità più che raddoppiata di ammalarsi di glaucoma. Il tutto, ovviamente, in rapporto ai soggetti che hanno un profilo ad alto rischio rispetto a quelli nel gruppo a basso rischio. A segnalare quanto e come la carta del rischio per cuore e arterie potrebbe guidare la maggior attenzione ai controlli della vista è una ricerca condotta dagli esperti dell’Università della California di Los Angeles, pubblicata su Ophtalmology e coordinata da Anne L. Coleman.






