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Angela Lano, indagata sui fondi di Hannoun, ci insulta. Ma una foto insieme al capo dei terroristi la inchioda

Ci mancava l'insulto del braccio destro di Hannoun, Angela Lano, direttrice del sito InfoPal oggi indagata all'interno dell'inchiesta della Procura di Genova. È lei a insultare Il Giornale scrivendo che «la macchina del fango continua. Il Giornale continua a sputtanarmi: ha preso il banner che sto facendo girare per sostenere l'agenzia InfoPal e ci ha fatto il solito schifoso articolo, affermando che voglio continuare a finanziare il terrorismo e che sfido la magistratura». Poi se la prende con giudici ed esecutivo Meloni dicendo che «la magistratura che sta sfidando il governo fascista al potere». Quello che la testata ha scritto è che Lano ha chiesto tramite il suo sito di donare su un altro conto (visto che quello di InfoPal è stato chiuso): «Israele vuole spegnerci, zittirci, e ci sta demonizzando attraverso i suoi referenti politico-mediatici. Contro di noi hanno scatenato la macchina del fango. Aiutateci a resistere e a continuare il nostro lavoro di giornalismo de-coloniale e decolonizzato», scrive sul sito citato nelle carte come «organo di informazione dell'Abspp (l'associazione tramite cui sarebbero stati raccolte le donazioni da devolvere all'organizzazione terroristica) allegando le coordinate bancarie. E su Facebook: «Avviso ai lettori e sostenitori dell'agenzia di stampa decoloniale Infopal, non mandate fondi al conto Benebanca perché lo stanno chiudendo (pressioni superiori). Chi vuole sostenerci, e ringraziamo nel frattempo quelli che l'hanno già fatto, sono invitati a leggere le info qui», scrive allegando il link dell'articolo.