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Indagata la direttrice di InfoPal, pagata da Hannoun. Dalla val di Susa alla jihad

La No Tav con le bandiere di Hamas a casa. Per ora è solo una suggestione, ma Angela Lano, giornalista, è un elemento di congiunzione fra due mondi che di questi tempi si sono contesi le prime pagine. I No Tav della Val di Susa, all'attenzione delle cronache dopo la chiusura del centro sociale Askatasuna, da sempre in prima linea nelle lotte contro l'Alta velocità, e la rete tricolore di Hamas, venuta a galla con il blitz di sabato e lo smantellamento della presunta cellula italiana dell'organizzazione, in contatto con lo stato maggiore di Hamas in Palestina e Medio Oriente.

Finora erano affiorati legami ideologici: i cortei a Torino degli antagonisti in difesa dell'imam Shahin che si era espresso a favore del massacro del 7 ottobre.