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La direttrice di Infopal, coinvolta nella maxi inchiesta sul denaro inviato ai terroristi palestinesi, ha affermato che "Israele vuole zittirci" e che l'attacco ai suoi fondi è stato causato da "pressioni superiori"
Angela Lano, indagata all’interno della maxi inchiesta sulla cupola di Hamas in Italia sfida la magistratura e chiede di donare su un altro conto: “Israele vuole spegnerci, zittirci, e ci sta demonizzando attraverso i suoi referenti politico-mediatici. Contro di noi hanno scatenato la macchina del fango. Aiutateci a resistere e a continuare il nostro lavoro di giornalismo de-coloniale e decolonizzato”, scrive sul sito Infopal, anch’esso citato nelle carte come “organo di informazione dell’Abspp (l’associazione tramite cui sarebbero stati raccolte le donazioni da devolvere all’organizzazione terroristica) allegando le coordinate bancarie.
E su Facebook: “Avviso ai lettori e sostenitori dell’agenzia di stampa decoloniale Infopal, non mandate fondi al conto Benebanca perché c’è lo stanno chiudendo (pressioni superiori). Chi vuole sostenerci, e ringraziamo nel frattempo quelli che l’hanno già fatto, sono invitati a leggere le info qui”, scrive allegando il link dell’articolo.






