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Ultimo aggiornamento: 11:51

Mettendo a confronto le due immagini, la sensazione di déjà-vu è evidente. Il punto di partenza è il gol realizzato da Scott McTominay all’81esimo di Inter-Napoli, quello che ha regalato agli ospiti un prezioso pareggio (2 a 2) nella sfida scudetto della 20esima giornata di Serie A. Tutto nasce da un cross dalla destra di Matteo Politano, all’apparenza lento e innocuo. Yann Bisseck però manca l’intervento di testa e lascia sorpreso anche Luis Henrique alle sue spalle. La palla rimbalza e arriva nella zona di Niccolò Barella, che commette un errore col senno di poi fatale: tenta di proteggere con il corpo l’uscita del pallone sul fondo. Dietro di lui però arriva con più cattiveria Noa Lang, che gli salta sopra e con una sforbiciata riesce a rimettere in mezzo la sfera poco prima che superi la linea: il passaggio arriva proprio nella zona di McTominay che firma la sua doppietta e diventa il protagonista della serata di San Siro.

Il rammarico dell’Inter non è tanto per il risultato in sé – il pari è tutto sommato giusto e i nerazzurri restano in testa al campionato a +3 sul Milan e a +4 sul Napoli – ma proprio per la beffa nel finale. Dopo il gol del 2 a 1 realizzato da Hakan Calhanoglu su rigore al 73esimo, sembrava che la squadra di Cristian Chivu fosse in grado di spezzare il tabù degli scontri diretti e dare un segnale chiaro al campionato. L’Inter era in controllo, quando dal nulla è arrivato il gol del pari. Merito del Napoli, ma pure colpa di una difesa nerazzurra troppo poco cattiva in un momento cruciale della partita. Nel mirino è finito appunto in primis l’atteggiamento di Barella, che avrebbe potuto difendere meglio il pallone oppure concedere un calcio d’angolo ma evitare rischi peggiori.