Una battaglia dopo l’altra batte Marty Supreme. C’è poco da girarci attorno. La satira impegnatissima sul radicalismo politico snob anti Trump ha lasciato il segno ai Golden Globe 2026 vincendo quattro premi: miglior film musical/commedia, miglior regia e sceneggiatura per Paul Thomas Anderson, miglior attrice non protagonista (Teyana Taylor). Rimane a bocca asciutta, come spesso gli capita, Leonardo DiCaprio. Battuto qui da un superlativo Timothée Chalamet, protagonista proprio di quel Marty Supreme surclassato nei premi maggiori dal film di PT Anderson.

Come si sa ai Globe le categorie di premiazione per film e attori sono due: musical/commedia e drammatico. Così nella prima categoria con la vittoria per il miglior film a Una battaglia dopo l’altra, a quella per il miglior attore a Chalamet, si è aggiunto il Globe per Rose Byrne in If I had a legs I kick you. Nella categoria film drammatico ha vinto il Globe Hamnet, il film sull’elaborazione del lutto in casa Shakespeare per la morte del figlio Hamnet. Drammone in costume che trascina anche la sua protagonista, Jesse Buckley, a premio come miglior attrice (è la signora Agnes). Mentre vince piuttosto inaspettatamente il Globe come miglior attore in film drammatici il brasiliano Wagner Moura per The secret agent (già vincitore della Palma d’oro a Cannes) battendo calibri come Oscar Isaac (Frankenstein) e un Dwayne Johnson che non ha convinto con il flop The smashing machine.