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Il film di Paul Thomas Anderson incassa quattro premi. Ma il miglior attore è Timothée Chalamet

"Quanto è stato bravo Leo in Una battaglia dopo l'altra? Che carriera hai avuto: ruoli iconici, tutti i più grandi registi, tre Golden Globe, un Oscar... e la cosa più impressionante è che sei riuscito a fare tutto questo prima che la tua fidanzata compisse 30 anni". Così ha esordito la comica Nikki Glaser che, l'altra sera, ha presentato l'83esima edizione dei Golden Globe, i premi per il cinema e la televisione assegnati a Hollywood dalla stampa estera.

DiCaprio ha fatto buon viso a cattivo gioco sorridendo sulla battuta al vetriolo sull'età delle sue fidanzate, come l'attuale modella bresciana Vittoria Ceretti, 27 anni. Così come si è affettuosamente congratulato Timothée Chalamet, anch'egli trentenne, che gli ha strappato il premio come miglior attore per l'interpretazione in una commedia in Marty Supreme di Josh Safdie, ispirata alla vita di Marty Reisman, medaglia di bronzo ai mondiali di tennistavolo, che in Italia uscirà il 22 gennaio. "Per i miei genitori e per la mia compagna, vi amo. Grazie mille", la dedica di Chalamet, la star amata dalle ragazzine, anche a Kylie Jenner con cui fa coppia da ormai qualche anno. Mentre il riconoscimento per la migliore attrice in una commedia è andato a Rose Byrne per If I Had Legs I'd Kick You di Mary Bronstein.