VENEZIA - Se la Disney decidesse di costruire una copia di Venezia, la farebbe con due nuovi sestieri: Topolinia e Paperopoli. Una Venezia speciale per omaggiare, almeno in parte, i grandi disegnatori veneziani e sono molti - che in quasi ottant'anni hanno fatto di "Topolino" un fenomeno editoriale capace di resistere anche al tempo dei social. Tra i veneziani che ogni settimana raccontano con disegni le avventure di Topolino, Paperino, Paperone e nipoti, c'è Valerio Held, 67 anni.

È cresciuto con maestri come Luciano Gatto e come Romano Scarpa che dal terzo piano calava il cestello per issare le tavole e le ricalava due giorni dopo approvate. Di Held una storia a fumetti per i 300 anni del famoso Caffè Florian di piazza San Marco, con Paperino cameriere, Pippo al pianoforte, Clarabella al microfono. Sua la "Panta", la pantegana in gondola creata per il museo Creature di Gomma; oltre due milioni di visualizzazioni. Ha anche disegnato una medaglia per i 120 anni della ricostruzione del Campanile di San Marco. Dice che il disegno è tutto: «Mi ha dato la possibilità di fare un lavoro, disegnare, che è anche una forma di piacere fisico. Per me il disegno è stato un punto fermo, il perno sul quale ha girato tutto. La tecnologia ha fatto passi enormi, ma si disegna sempre alla stessa maniera tradizionale: matita, pennelli e china». Il figlio di Giulio il falegname con un cognome che veniva dalla Germania, il bambino che abitava al Lido e aveva paura del sibilo del vento che non lo lasciava dormire, oggi è un autore affermato e racconta a lettori di ogni età come Topolino non abbia età.