Arriva una schiera di nuovi super funzionari. Con un obiettivo: aiutare i ministeri a tagliare la spesa. Il bando per reclutarli è stato appena pubblicato dal ministero dell’Economia. I funzionari saranno assunti a tempo indeterminato, e faranno parte di un contingente di quasi trecento esperti in revisione della spesa. E tra questi ci saranno anche 33 “elevate professionalità”, vale a dire dei super-funzionari con stipendi che possono arrivare fino a centomila euro l’anno. I vincitori del concorso, secondo quanto previsto dallo stesso bando, dovranno occuparsi della spending review del dicastero al quale saranno assegnati. Lo scopo dell’operazione è chiaro: centrare gli obiettivi di contenimento delle uscite concordati con la Commissione europea e che fanno parte anche del Pnrr. La manovra 2026 ha messo a dieta ferrea i bilanci dei ministeri, con tagli per oltre dieci miliardi di euro in tre anni.
Vengono fatti slittare al prossimo triennio 7,2 miliardi di euro di impegni, mentre altri 3,2 miliardi sono stati cancellati in via definitiva. La tagliola ha colpito le spese previste e finanziate, che tuttavia i ministeri non sono riusciti a spendere. Ma a parte i fondi fatti slittare o cancellati, ci sono anche gli obiettivi di riduzione della spesa corrente per le amministrazioni centrali che prevedono invece risparmi per 500 milioni di euro nel 2026 (e 700 milioni nel 2027).






