Via libera al reclutamento e all'assunzione a tempo indeterminato di 9.300 unità di personale destinate a 33 amministrazioni, con un onere complessivo di circa 300 milioni.

Lo prevede un decreto della presidenza del Consiglio. Le assunzioni rispettano il vincolo del 75% della spesa sostenuta per il personale che ha cessato la propria attività nell'amministrazione nell'anno. Il ministro della Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo ha sottolineato che si tratta di un "risultato importante che consente di contribuire alla riduzione dell'arretrato di fabbisogni e di rispondere in maniera più efficace alle esigenze organizzative delle amministrazioni". Le amministrazioni coinvolte sono Ministeri, Presidenza del Consiglio dei ministri, Agenzie, enti pubblici non economici ed enti parco nazionali.

"Le autorizzazioni - ha spiegato Zangrillo - attengono a svariati profili professionali, tra cui, dirigenti, elevate professionalità, personale amministrativo (assistenti e operatori, funzionari), magistrati del Tar, medici Inps, funzionari e professionisti tecnici. Per ciascuna amministrazione, il testo del Decreto specifica i dettagli dei quantitativi di personale da assumere, le qualifiche, nonché gli oneri annui e a regime. Il decreto fornisce anche un importante chiarimento specificando che le facoltà di assumere relative ad anni precedenti al 2025 si ritengono esercitate attraverso l'emanazione del bando di concorso. Il provvedimento sottolinea che 'l'avvio delle procedure concorsuali e lo scorrimento delle graduatorie di altre amministrazioni "sono subordinati all'avvenuta immissione in servizio, nella stessa amministrazione, di tutti i vincitori collocati nelle proprie vigenti graduatorie di concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato per le rispettive qualifiche, salve comprovate e non temporanee necessità organizzative, adeguatamente motivate".