Ministero della Difesa, dell'Interno, Inps e Agenzia delle Entrate saranno i principali beneficiari. La Pubblica amministrazione rafforza gli organici, con 9.300 nuovi innesti , per una spesa complessiva di 300 milioni di euro. A prevederlo è il Dpcm adottato dal ministro per la Pa, Paolo Zangrillo assieme al collega all'Economia, Giancarlo Giorgetti. L'obiettivo è ridurre l'arretrato di fabbisogni e rispondere in maniera più efficace alle esigenze organizzative delle amministrazioni.
Nei prossimi mesi, ma per lo più entro fine anno, verranno messi a bando pubblico 2.424 posti al ministero della Difesa, 1.622 agli Interni (di cui oltre 1000 tra 2026 e 2027), 1.516 all'Inps, 1.272 all'Agenzia delle Entrate e 550 al ministero della Cultura. Per il ministero della Giustizia sono programmate 408 assunzioni quest'anno, alle quali si aggiungono 41 assunzioni per l'amministrazione penitenziaria e 100 per la Giustizia minorile e di comunità. Sono poi previste 550 assunzioni nel 2025 al ministero della Cultura e 210 all'Ispettorato del lavoro.E ancora: 533 al ministero delle Infrastrutture, 187 al ministero dell'Economia. Ci sono anche cinque posizioni, tra consiglieri e referendari, alla presidenza del Consiglio dei ministri. Ma ci sarà posto anche nelle altre principali amministrazioni pubbliche. In tutto ne sono coinvolti ben 33 tra ministeri, Agenzie, enti pubblici non economici ed enti parchi nazionali. I profili professionali richiesti sono diversi: si va dai dirigenti e le elevate professionalità, al personale amministrativo (assistenti e operatori, funzionari), passando per i magistrati del Tar, i medici Inps, i funzionari ei professionisti tecnici. Il Dpcm fornisce poi anche un chiarimento, molto atteso dalle amministrazioni, specificando che «le facoltà assunzionali relative ad anni precedenti al 2025 si ritengono esercitate attraverso l'emanazione del bando di concorso». Ora, quindi, si attende solo che, dopo la verifica e la registrazione da parte della Corte dei conti, il testo sia pubblicato in Gazzetta Ufficiale.










