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Mentre l'Unione europea balbetta i primi a volersi fare carico del "problema Groenlandia" sono gli inglesi, seguiti a ruota dalla Germania. Cosa sta accadendo

Mentre l'Europa latita il compito di proteggere la Groenlandia dalle mire di Trump potrebbe toccare al Regno Unito. Londra, infatti, sta valutando l'ipotesi di inviare propri soldati in Groenlandia per placare i timori per la sicurezza paventati dal presidente Usa e, soprattutto, contrastare la crescente minaccia militare cinese e russa. La notizia è rilanciata dal quotidiano Telegraph che cita fonti governative britanniche secondo cui il premier laburista Keir Starmer ha preso "estremamente sul serio" la minaccia della Russia e della Cina nella zona e, parlandone anche con gli alleati europei, è intenzionato ad agire.

Secondo la testata britannica i capi militari stanno mettendo giù dei piani per una possibile missione Nato sull'isola. Sempre secondo il Telegraph funzionari britannici hanno incontrato nei giorni scorsi i loro omologhi di Paesi come Germania e Francia per avviare i preparativi, ma il giornale precisa che i piani sono ancora in una fase embrionale. Le cancellerie europee sperano che il rafforzamento della loro presenza nell'Artico possa convincere Trump a lasciar perdere, almeno per ora, i suoi piani di annessione della Groenlandia che, giuridicamente, è un territorio appartenente al regno di Danimarca.