DOLO (VENEZIA) - Là dove un terribile tornado aveva distrutto ciò che ha incontrato, un'antica dimora è stata completamente rinnovata ed è diventata Locanda Confini con una proposta di cucina contemporanea sulla Riviera del Brenta. Il progetto è stato voluto da Cristian Minchio, noto ristoratore rivierasco, e si avvale uno staff giovanissimo di under 25 guidato dallo chef Lukas Keci. In via Martiri della Libertà, 27 in località Cesare Musatti, tristemente nota per il crollo di villa Fini, la struttura accoglie circa quaranta coperti e, recentemente, è stata integrata anche con otto camere al piano superiore che ne completano la dimensione di locanda.

Minchio definisce il progetto come un passo naturale del proprio percorso imprenditoriale. «Ho scelto di sviluppare un'attività che rispecchiasse le esigenze di oggi e che potesse essere sostenibile anche per le nuove generazioni». Caratteristica di Locanda Confini sono i giovani, con in cucina un team composto dall'executive chef Lukas Keci, ventenne, affiancato da un aiuto chef di vent'anni e da un pastry chef di diciotto. La sala è coordinata da Alice Rinaldo, con la collaborazione del figlio di Cristian, Filippo Minchio, diciottenne e studente del quinto anno di alberghiero, e di Thomas Rossi. A breve si aggiungerà allo staff anche il figlio maggiore, Alberto Minchio, ventiduenne, attualmente impegnato in un percorso di alta formazione. Cristian Minchio ha scelto di affidare autonomia operativa completa al team, sostenendo responsabilizzazione e crescita professionale. «Il menu è definito interamente dallo chef - spiega Minchio -. Ho deciso di non interferire, perché ritengo che un progetto abbia valore solo se chi lo conduce può esprimersi in modo pieno e consapevole».