Sorpresa: al ristorante si cena prima. Per scelta, strategia o cambio d'abitudine. La tendenza parte oltreoceano ma trova già salde conferme in Italia, Sud compreso. Negli Stati Uniti il fenomeno ha già un nome: l’hanno già ribattezzato “early dinner”, con una nuova fascia “prime-time” che anticipa addirittura tra le 17 e le 19. Gli ultimi report delle piattaforme OpenTable e Toast mostrano prenotazioni in crescita a quell’ora e un calo netto dopo le 21. Anche in Europa e in Italia non solo turisti, ma sempre più clienti locali preferiscono anticipare l’orario della cena, complice il lavoro ibrido, la voglia di dormire prima e, in generale, un ritorno alla normalità meno frenetica.

I ristoratori confermano. A Milano, il segnale è ormai costante. Roberto Capua, patron di Rodrigo, vede clienti «seduti a tavola già alle 19, contro le 21 o 21.30 di qualche tempo fa, fine settimana compresi. Una tendenza che può ridurre il ricorso agli straordinari – ovvio, si chiude prima – o consentire di gestire due turni completi entro le 23». C’è anche un riflesso umano. «Orari più accettabili significano personale più felice», riflette Nello Lodato dell’Enoteca di Mare. Anche da lui la maggior parte dei clienti è già seduta alle 19. «In inverno è la norma: la città si svuota presto e la sala si riempie prima. Il trend è reale».