Buon lavoro a tutte e tutti. Anzi no. A tutti e basta. Il linguaggio inclusivo stavolta non serve per la squadra Pd nella giunta regionale della Campania, varata dal pentastellato Roberto Fico a fine anno. Come raccontato dal condirettore Pietro Senaldi su Libero di ieri, i dem hanno scelto una delegazione di soli maschietti. Ed è un paradosso, per il partito guidato da Elly Schlein che ha fatto della questione di genere una bandiera. Così come nella lotta ai cosiddetti “cacicchi”, che la contrappose all’ex presidente della Campania Vincenzo De Luca in una contesa politica senza quartiere.
Il caso giunta rivela due gap: il primo è il tracollo culturale sul piano della presenza femminile. Il secondo è il quadro su un partito ancora determinato dai potentati politici locali. Ne sono emerse fibrillazioni all’interno dei dem. Subito hanno protestato le donne campane del partito, che in una nota congiunta hanno sottolineato, pur «riconoscendo la indiscussa qualità» dei componenti della delegazione Pd, «il profondo rammarico per le nomine fin qui designate che, per la parte riferibile al Pd, non valorizzano adeguatamente l’esperienza femminile e lo sguardo di genere. In un tempo in cui le disuguaglianze di allargano e i diritti delle donne vengono messi in discussione, la presenza delle donne nei luoghi decisionali non è un dettaglio accessorio, ma la condizione per costruire politiche più giuste e più efficaci nel lavoro, nel welfare, nella sanità territoriale, nei servizi educativi».






