Elly Schlein è diventata leader del Pd perché alla sinistra serviva una donna anti-Meloni. Paradossalmente lei è stata beneficiata dall’ascesa di Giorgia a Palazzo Chigi ma non ha potuto, da allora, compiere altri passi, trovandosi da subito ostacoli pesanti sul cammino tutto in salita che dovrebbe condurla al timone del Paese. E questo dimostra che mentre Schlein dà lezioni morali di femminismo alla destra, non si rende conto (o finge) di avere a che fare nel suo partito e nel campo largo con una agguerrita truppa di maschi che intendono tenerla ai margini.
Uno è sicuramente Giuseppe Conte, che ha pure scritto un libro sulla “nuova primavera” che dovrebbe vederlo protagonista assoluto e competitor per la guida del governo incoronato dal fronte progressista, nonché dal Corriere della sera. E attenzione: persino nel titolo della sua fatica editoriale Conte allude alla primavera delle lotte partigiane, facendosi paladino di quell’antifascismo che Elly Schlein pensava suo patrimonio esclusivo, ben amministrato magari con gite a Ventotene e cantatine di Bella ciao, invece...
MELONI CONTINUA A VOLARE: GLI ULTIMI SONDAGGI, ECCO CHI CROLLA
Fratelli d’Italia può tirare un sospiro di sollievo, in un momento decisamente agitato della propria legisl...






