La Svizzera si è fermata venerdì per ricordare le vittime dell'incendio di Capodanno a Crans-Montana, le campane hanno suonato a lutto, in tutti i cantoni si è osservato un minuto di silenzio, c'è stata anche la commemorazione con il presidente Mattarella e il francese Macron e nella cittadina di tra le alpi la gente continua a portare fiori e candele al memoriale. Ma è stato soprattutto il momento delle indagini per accertare la verità e soprattutto le responsabilità di quanto accaduto. Nel giorno del lutto nazionale c'è stato l'arresto di Jacques Moretti, il gestore del bar Constellation, mentre la moglie è stata messa ai domiciliari con il braccialetto elettronico, per badare ai due figli piccolissimi, al termine del lungo interrogatorio da parte delle autorità elvetiche.

La Procura della Repubblica è incaricata dell'inchiesta aperta per "omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio doloso tutti i reati con l'aggravante della negligenza".

A dieci giorni dal rogo del Constellation costato la vita a 40 giovanissimi, con tantissimi feriti che combattono ancora tra la vita e la morte arrivano le tardive scuse e la richiesta di perdono fatta alle famiglie dalla vicesindaca di Crans-Montana, Nicole Bonvin Civaz che ha detto: "Non ci sono scuse per non aver chiesto scusa". "Sui controlli - ha poi ammesso la numero due dell'amministrazione - c'è stata una mancanza, non li abbiamo fatti e ammettiamo di non averli fatti e ci prendiamo la responsabilità per questa mancanza ma sarà l'inchiesta a dirlo, adesso non abbiamo ancora le vere risposte".