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Venerdì in Iran è cominciato il tredicesimo giorno di proteste. Le informazioni che arrivano dal paese sono scarse, perché la stampa non è libera e perché negli ultimi giorni il regime ha bloccato l’accesso a internet, come aveva già fatto in passato per limitare le comunicazioni tra i manifestanti ed evitare la diffusione di immagini delle proteste e della loro repressione violenta.

Nonostante questo, online stanno circolando video che mostrano grossi cortei sparsi in gran parte del paese. Si sentono i cori dei manifestanti che criticano il regime della Guida Suprema Ali Khamenei (la figura politica e religiosa più importante del paese), e si vedono scontri tra manifestanti e membri delle forze di sicurezza.

Il video qui sotto, verificato da BBC, mostra le proteste nella capitale Teheran. In altri video girati sempre a Teheran si vedono edifici e automobili in fiamme.

In alcuni video girati a Qazvin, a nordovest di Teheran, si sentono i manifestanti dire «morte al dittatore» (ossia l’ayatollah Khamenei) e «Lunga vita allo Shah»: il riferimento è a Reza Pahlavi, figlio in esilio della dinastia che governava l’Iran prima della rivoluzione del 1979.