Cittadina americana, madre di tre figli, divorziata, vedova e senza una particolare storia di militanza politica: Renee Nicole Good aveva nell'animo la poesia che aveva studiato al college vincendo addirittura un premio dell'American Academy of Poets.

Un'anima buona, come ha detto la madre Donna Ganger, "probabilmente spaventata a morte" quando un agente dell'Ice le ha sparato per tre volte alla testa a Minneapolis, la città che di recente era diventata la sua patria di adozione.

"On Learning to Dissect Fetal pigs" (Imparare a sezionare feti di maiali) era il bizzarro titolo della poesia con cui, prossima alla laurea in scrittura creativa alla Old Dominion University in Virginia, l'allora Renee Macklin nel 2020 aveva vinto un premio riservato agli studenti di college.

Non è ancora chiaro cosa facesse, dopo aver portato il suo figlio più piccolo a scuola, all'incrocio innevato tra 34esima strada e Portland Avenue: "Osservatrice legale" delle attività dell'Ice che scandagliavano il quartiere in caccia di illegali è stata una delle ipotesi lanciate a caldo. "Era una residente della nostra citta' a cui stavano a cuore i vicini ed e' stata uccisa dal governo federale", hanno detto i membri del City Council in una dichiarazione.