Roma, 8 gen. (askanews) – Rabbia e dolore hanno pervaso la comunità di Minneapolis dopo che Renee Nicole Good, 37 anni, è stata uccisa a colpi d’arma da fuoco da un agente dell’Ice (Immigration and Customs Enforcement), l’agenzia federale statunitense responsabile dell’applicazione delle leggi su immigrazione e sicurezza delle frontiere.
La sparatoria è arrivato dopo che il governo federale ha intensificato i controlli sull’immigrazione a seguito di uno scandalo sul welfare che aveva portato il governatore a ritirarsi dalla campagna per la rielezione.
Good era una cittadina statunitense e aveva una figlia di 6 anni. Prima di trasferirsi nelle Twin Cities, aveva vissuto con i genitori per breve tempo a Valley Falls, Kansas, dopo la morte del marito. Veterano militare, l’uomo è deceduto tre anni fa, ha scritto Washington Post. Aveva comunque trascorso la maggior parte della sua vita in Colorado, hanno ricordato i genitori. Lo zio ha dichiarato che la sua morte è stata particolarmente difficile da accettare per la famiglia, visto che ieri era anche il compleanno della sorella maggiore.
Good si trovava nella sua auto quando un agente federale le si è avvicinato. Quando ha cercato di allontanarsi, un agente dell’Ice le ha sparato alla testa. Tre filmati della sparatoria visionati dalla Cnn mostrano alcuni dettagli, ma resta ancora da chiarire con certezza che cosa sia avvenuto prima dello sparo.














