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Joint venture con Symphony Global di Alabbar. Dopo Milano e Dubai apre Riad

C'è un momento, nella storia di ogni grande marchio, in cui l'identità smette di essere soltanto un prodotto e diventa un'esperienza. Armani è uno di quei casi in cui la qualità italiana, cresciuta dentro i confini della moda, ha trovato nuovi spazi per esprimersi perché, quando gli abiti iniziano a stare stretti, l'evoluzione deve passare dalla diversificazione.

È con questa aspirazione che nasce la joint venture con Symphony Global Llc, società di investimento araba guidata da Mohamed Alabbar, il fondatore della società immobiliare che ha progettato il Burj Khalifa, finalizzata allo sviluppo globale degli Armani Hotels & Resorts. Il mondo dell'hotellerie non è una novità per l'azienda fondata a Milano, ma l'accordo è una conferma del ruolo del Made in Italy come sinonimo di qualità oltre il perimetro tradizionale del fashion. La joint venture nasce con l'obiettivo di sviluppare un portafoglio selezionato di hotel, seguendo una strategia di crescita di lungo periodo e criteri rigorosi in termini di design, servizi e posizionamento. Alla base dell'operazione c'è un modello già collaudato: l'Armani Hotel Dubai, all'interno del Burj Khalifa, e l'Armani Hotel Milano che si sono affermati come riferimento dell'ospitalità di lusso, capaci di tradurre l'estetica del marchio in un'esperienza riconoscibile. A questi si aggiungerà nel 2027 il nuovo Armani Hotel a Diriyah Gate, a Riad.