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Al gruppo di Salini l'estensione della metropolitana di Riad

Webuild rafforza ulteriormente la propria presenza in Medio Oriente con l'aggiudicazione di un nuovo contratto in Arabia Saudita. Il gruppo guidato dall'ad Pietro Salini (in foto), a capo di un consorzio internazionale, si è infatti visto assegnare l'estensione della Red Line della metropolitana di Riad, per un valore complessivo che si avvicina ai 2,8 miliardi di dollari. L'incarico è stato conferito dalla Royal Commission for Riyadh City al consorzio guidato da Webuild e partecipato anche da L&T, Nesma e Alstom.

L'intervento prevede la progettazione e la realizzazione di 8,4 chilometri di nuova linea metropolitana completamente a guida autonoma, con 1,3 chilometri in viadotto e 7,1 chilometri in galleria, oltre alla costruzione di cinque stazioni, tre delle quali sotterranee, e all'installazione di tutti i sistemi di segnalamento. Per lo scavo della tratta in sotterraneo è previsto l'impiego di una Tunnel Boring Machine, tecnologia che Webuild utilizza da anni nei contesti ingegneristici più complessi. L'obiettivo è integrare la nuova tratta con l'intero sistema di sei linee driverless inaugurato lo scorso dicembre, una rete che si sviluppa per 176 chilometri e rappresenta uno dei programmi di mobilità urbana più ambiziosi a livello internazionale. La nuova infrastruttura aggiungerà due stazioni alla King Saud University e servirà aree urbane in forte espansione, contribuendo in particolare al collegamento tra la Red Line esistente, il resto della rete metropolitana e Diriyah, prima capitale saudita e sito Patrimonio mondiale Unesco, oggi al centro di un vasto progetto di sviluppo culturale e turistico.