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La capofila Webuild non ne risente in Borsa
Alla fine Webuild, il gruppo italiano delle infrastrutture guidato da Pietro Salini, non ne ha risentito. Dopo un calo iniziale del 3,5% il titolo ha chiuso a Piazza Affari in rialzo dello 0,8%. La società è il principale azionista con il 45% del consorzio Eurolink cui il Cipess ha assegnato il contratto per la realizzazione del Ponte sullo Stretto. Il fatto che le azioni non ne abbiano risentito è dovuto a un motivo duplice. In primo luogo, la grande opera non è inclusa né nei target (ricavi, portafoglio ordini) di Webuild né nelle stime degli analisti. In secondo luogo, il mercato ha ottime aspettative sul gruppo e prevalgono le raccomandazioni "buy" (acquistare) nonostante le cattive notizie provenienti dalla Corte dei Conti. D'altronde, un eventuale rallentamento (o addirittura uno stop) avrebbe un impatto negativo sul periodo 2027-2033 che è l'arco di tempo in cui l'opera sarà in costruzione.






