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Leone XIV parla "papale papale" nel discorso d'inizio anno al corpo diplomatico presso la Santa Sede. La tradizionale udienza con le rappresentanze in aula della Benedizione vede il Papa in persona esprimere le posizioni della Santa Sede sulle grandi questioni mondiali. È significativo che il discorso di ieri sia partito proprio dal Giubileo appena concluso per rimarcare il legame speciale con l'Italia e l'apprezzamento per governo e amministrazione capitolina. Nell'offrire la sua panoramica sulla situazione internazionale, il Papa ha manifestato la sua preoccupazione per "la debolezza del multilateralismo" dimostrata dall'affermazione di "una diplomazia della forza, dei singoli o di gruppi di alleati".

Accanto alla difesa del multilateralismo in crisi, Leone XIV non ha risparmiato frecciate alle Nazioni Unite a cui ha chiesto di essere "più orientate ed efficienti nel perseguire non ideologie ma politiche volte all'unità della famiglia dei popoli". Quello del primo Papa statunitense è stato soprattutto un appello all'Occidente dove, ha detto, va "sempre più riducendo gli spazi per l'autentica libertà di espressione, mentre va sviluppandosi un linguaggio nuovo, dal sapore orwelliano, che, nel tentativo di essere sempre più inclusivo, finisce per escludere quanti non si adeguano alle ideologie che lo animano".