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A Castel Gandolfo il pontefice ricorda una frase prinunciata da Pio XII durante il secondo conflitto mondiale: "Mai più scempio di vite umane"
Nel giorno della festa dell'Assunta, papa Leone XIV ha raggiunto Castel Gandolfo per celebrare la messa nella parrocchia di San Tommaso da Villanova. Il pontefice, accolto dall'entusiasmo e dall'amore dei fedeli, ha parlato nuovamente di guerra, invitando la popolazione a non rassegnarsi alla logica del conflitto.
Citando Dante - per la precisione l'ultimo canto del Paradiso - il Santo Padre ha definito Maria come "sorgente viva, zampillante di speranza". "Sorelle e fratelli, questa verità della nostra fede è perfettamente intonata al tema del Giubileo che stiamo vivendo: 'Pellegrini di speranza'. Il pellegrino ha bisogno della meta che orienti il suo viaggio: una meta bella, attraente, che guidi i suoi passi e lo rianimi quando è stanco, che ravvivi sempre nel suo cuore il desiderio e la speranza. Nel cammino dell'esistenza questa meta è Dio, amore infinito ed eterno, pienezza di vita, di pace, di gioia, di ogni bene. Il cuore umano è attratto da tale bellezza e non è felice finché non la trova; e in effetti rischia di non trovarla se si perde in mezzo alla 'selva oscura' del male e del peccato", ha dichiarato.









