Roma, 9 gen. (askanews) – Il referendum sulla riforma della magistratura e i rapporti tra politica e toghe sono stati tra i temi che hanno alzato la temperatura della conferenza stampa della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, organizzata dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti in collaborazione con l’Associazione della Stampa Parlamentare. Nel corso del lungo incontro con i giornalisti – durato oltre tre ore – la premier ha elencato una serie di responsabilità dei magistrati sulle questioni di sicurezza “perché penso che chi ha ruoli di responsabilità sia chiamato a quel tipo di responsabilità”. Ma Meloni ha escluso categoricamente che le sue parole abbiano come obiettivo la “delegittimazione” delle toghe. Per la premier – anzi – sono gli stessi magistrati a delegittimarsi con “la campagna che l’Anm sta facendo nelle stazioni” sul referendum.
“Se chi ha nel suo dna la ricerca della verità, scrive una menzogna per difendere la sua campagna, legittimissima, contro il referendum, questo la delegittima”, ha accusato. Puntando il dito contro i poster per il no al referendum affissi nelle stazioni ferroviari in cui si invita appunto a dire “no” a “giudici sottoposti alla politica”. all “Le menzogne – ha detto la premier- delegittimano la politica e i giornalisti. Chi ha un ruolo di responsabilità è chiamato a ricoprirlo con dignità e onore, direbbe la nostra Costituzione”, ha continuato la presidente del Consiglio.








